Non è cattiveria.
E’ che ci penso.
Che sei stato preso, presissimo da me… una volta.
Che mi desideravi un sacco, ovunque, a ogni ora.
E adesso invece è una scadenza settimanale obbligatoria, e al di là di quella fatichi persino a baciarmi, a toccarmi…
Non ti fai nemmeno toccare o baciare da me.
Mi scansi.
Non cogli le provocazioni di quando ti chiedo cosa ci sta succedendo.
Io mai rinuncerei all’amore, alla passione, ma così che storia è?
Mi manchi e non so cosa fare per ricominciare con te…
Per ricominciare ad amarci.
Per cercarci.
Per desiderarci di nuovo.
Mi neghi le risposte alle mie innumerevoli domande.
…Immagino ormai di essere solo quella che “rompe”, quella “pesante” quella che si lamenta in continuazione…
E forse è così, o forse è solo finita e fatichi ad ammetterlo.
… ciondolo sospesa ai ricordi, alle memorie, alle sensazioni.
Mi passa accanto qualcuno e nemmeno mi giro a guardare chi è.
La testa è leggera, in pancia si concentrano tutte le emozioni…
…” se tu fossi mia saprei come trattarti”…
se…
ma…
… voglia di mele rosse…
… testa per aria, piedi per terra, cuore in subbuglio, farfalle…
… a parte che nemmeno sapevo che esistessi,
… a parte che nemmeno ti ascoltavo ne ti parlavo,
… a parte che posso essere bugiarda se e quando mi conviene…
Quello che ho detto, quello che ho fatto, forse lo pensavo, forse lo volevo, forse mi rimangerei tutto ma rimarrebbe impresso nella mia memoria…
…
Non capisco l’insolenza di certa gente che vuole entrare a tutti i costi nella mia vita nonostante non ne sia gradita la presenza.
La ragazza di mio fratello, casalinga madre di 2 figli avuti da una relazione precedente, continua, sebbene tra noi non ci sia nemmeno il saluto, a volersi insinuare nella mia casa.
Per un motivo o per l’altro mi spariscono sempre delle cose: generi alimentari, attrezzi da cucina, posate…
E quando chiedo a mio fratello spiegazioni, 9 volte su 10 nega che siano stati loro.
Avevo appena fatto notare quanto mi desse fastidio che frugassero nelle mie cose senza chiedere il permesso e la sera stessa lei era lì con la testa nel mio pensile…
Come ci si leva dai piedi una ficcanaso del genere?
Se l’è scelta mio fratello, perchè la devo sopportare io?
Mi sono detta mille volte “quando la vedi non alzare la voce, non gridare, non essere impulsiva, cerca di essere calma e accondiscendente, è sempre la mamma in fondo”.
Poi arrivi, non faccio nemmeno in tempo ad aprire la bocca che vedo che mi sfidi con lo sguardo, altezzosa come una regina, come tu sai essere… e allora sbotto di rabbia e insulti gratuiti e rovino la giornata a tutte e due.
Mi mancano anche i nostri litigi mamma, quanto darei per poter litigare ancora una volta con te…
Mi manchi da morire…
Ho una stretta al cuore che non passa più…
Mi sono messa nei tuoi panni e nei tuoi occhi rassegnati al non amore e le tue parole mi riecheggiano nelle orecchie “non può essere più come a 20 anni quando ti senti le farfalle nello stomaco… non può” … e vorrei urlarti NO che non è vero, che deve per forza essere come a 20 anni anche a 3o, 40, 5o , 70… Perchè l’amore è amore a tutte le età e deve spaccarti il cuore in 2. Devi urlarlo dalla finestra , devi gridarlo fin dal mattino. Non rassegnarti al non amore. Non mi rassegno a vederti così perchè io ti ho amato infinitamente e non ti tolgo dal mio cuore nemmeno dopo tutti questi anni… e per te voglio di più….
Tanti auguri.
E’ il tuo compleanno e anche se non ti conoscevo abbastanza avrei desiderato dirti oggi: Tanti Auguri!
Un uomo buono. Erano in tanti ieri al tuo funerale. Ho fatto fatica a trattenere le lacrime che ormai sfociano a fiume da quando ho appreso la notizia…
L’ 1.1.11 se n’è andata una persona che aveva sempre il sorriso sulle labbra, che faceva festa con tutti, che portava avanti il suo lavoro con la passione che hanno poche, pochissime persone.
Giovani, vecchi… erano tutti commossi. La parata dei motociclisti davanti al carro funebre. Moto di tutti i tipi, come di tutti i tipi erano le persone che ti hanno voluto bene.
Non hai vissuto invano. Sicuro.
“Ha lasciato il segno” dicevano al cimitero.
Gli applausi partivano come se si trattasse di un matrimonio. Non c’è da stupirsi.
Poco più di un anno fa sei andato a soccorrere mio fratello dopo un incidente. Il primo gennaio lui non ha potuto fare lo stesso per te. Mi dispiace immensamente.
“Continuate a divertirvi per me” mi sembra di sentirti…
Spero che tutti i tuoi sogni si avverino!
Ciao Mauro! Sei sempre il Numero Uno!
Ma perchè stai con me se non sei innamorato di me??
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…ciao ciao piccola Ariel.
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